120 anni dello stabilimento di Fonti del Vulture: dal 1896 una storia che parla di territorio e ambiente, con uno sguardo al futuro.

Rionero in Vulture, 23 settembre 2016 – Lo stabilimento di Fonti del Vulture, azienda imbottigliatrice di acque minerali fondata nel 1896 e acquisita nel 2006 da Coca‑Cola HBC Italia e da The Coca‑Cola Company in joint venture, festeggia i suoi 120 anni di storia, un importante traguardo celebrato oggi con una serata di festa presso il sito produttivo di Rionero in Vulture, alla presenza di istituzioni locali, clienti, fornitori, dipendenti, ex dipendenti e familiari.


“Siamo lieti di festeggiare con tutta la comunità questa lunga storia di successo, iniziata nel 1896, di cui siamo orgogliosi eredi. Da allora lo stabilimento si è continuamente rinnovato, ma è rimasto immutato il forte legame con il territorio - dichiara Vitaliy Novikov, Amministratore di Fonti del Vulture e Amministratore Delegato di Coca‑Cola HBC Italia - 120 anni sono un traguardo importante, tuttavia il nostro sguardo è rivolto al futuro, come testimoniano i continui investimenti dedicati allo stabilimento negli ultimi anni”.

“Coca‑Cola è un’azienda multinazionale con un cuore italiano: siamo presenti in questo Paese da 90 anni e vogliamo essere a tutti gli effetti un’azienda locale che offre un supporto costante alle sfide del territorio - afferma Evguenia Stoitchkova, Amministratore di Fonti del Vulture e Direttore Generale di Coca‑Cola Italia e Albania - Posso dire di essere orgogliosa del lavoro di questo stabilimento e dei risultati e degli importanti riconoscimenti ottenuti in tema di sostenibilità ambientale”.
Il Sindaco del Comune di Rionero in Vulture, Luigi Di Toro, ha annunciato la consegna di una targa all’azienda come attestato per l’impegno sul territorio e per il ruolo nello sviluppo dell’intera comunità in cui opera.


Con i suoi 74 dipendenti, una superficie di 19.000 mq (di cui 10.000 mq di magazzino), lo stabilimento nel 2015 ha imbottigliato 355.606.797 litri di acqua a marchio Lilia e Sveva, grazie a 4 linee di produzione di PET. Fortemente radicata al territorio lucano, che racchiude uno dei maggiori bacini idrici d’Italia, l’azienda ha sviluppato un alto livello tecnologico in ogni passaggio, dalla protezione del bacino minerario alla captazione delle sorgenti, fino all’imbottigliamento.


L’impianto produttivo di Rionero dal 2006 ha beneficiato di ampliamenti e ammodernamenti che hanno consentito di installare una linea ad alta velocità da 1.300.000 bottiglie al giorno, di allargare il magazzino di 6.000 mq e di introdurre innovazioni sul packaging di tutti i formati PET per la riduzione del peso delle bottiglie.


Lo stabilimento di Rionero rappresenta anche un’eccellenza in campo ambientale: l’installazione di macchinari di nuova generazione, il trattamento delle acque di scarico, i controlli qualitativi sui prodotti e gli innovativi sistemi di monitoraggio per il controllo dell’estrazione della risorsa idrica hanno consentito di registrare nel 2015 una diminuzione dei consumi d’acqua per litro di bevanda, sia prelevata (-4%) sia utilizzata (-3%) rispetto all’anno precedente. In aggiunta, il riciclo dei materiali di scarto raggiunge l’eccellenza, con un recupero pari al 99% dei rifiuti prodotti.


Le innovazioni sul packaging di tutti i formati in PET hanno consentito a Fonti del Vulture di vincere nel 2015 il “Bando CONAI per la prevenzione – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi” che premia le soluzioni di packaging più innovative e ecosostenibili. Un importante risultato ottenuto grazie ai progetti di sgrammatura imballaggi per la riduzione dell’utilizzo della plastica delle bottiglie PET. In particolare è stato ridotto del 6% il peso della bottiglia di acqua Lilia da 2 litri e del 18% la bottiglia di acqua Sveva da 0,5 litri.
Nello stesso anno Rionero in Vulture ha ottenuto la certificazione EWS (European Water Stewardship) con livello Gold, che attesta il corretto impiego della risorsa idrica.


Il plant di Rionero nel 2016 ha ospitato 700 studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado della Basilicata che hanno visitato lo stabilimento, scoprendo il processo d’imbottigliamento e gli impegni ambientali dell’azienda. L’accoglienza delle scuole rientra all’interno di Fabbriche Aperte, programma educativo promosso da Fondazione Coca‑Cola HBC Italia sui temi del riciclo e della tutela e del corretto utilizzo della risorsa idrica.